È al cuore della nostra vita di cristiani. È la Settimana Santa che, per la sua esemplarità, è definita fin dall’antichità «Autentica», proprio perché in essa si fa memoria dei giorni della morte e risurrezione del Signore. L’inizio è fissato nella mattina di domenica, detta delle Palme, a ricordare l’ingresso del Signore a Gerusalemme, salutato dal festoso sventolio dei rami di palme e ulivo.

Giovedì santo, inizia il Triduo, ma non con la Celebrazione della mattina…
La Messa Crismale che si svolgerà in duomo giovedì mattina, con la benedizione degli Oli e la consacrazione del Crisma, prelude al Triduo pasquale, ma non ne è parte. Questa celebrazione, che prende nome dal Crisma, è concelebrata dal Vescovo con il suo Clero ed è a esso specificamente dedicata. La Messa in Coena Domini e la Lavanda dei Piedi – che nel Rito ambrosiano non è inserita nella celebrazione eucaristica, ma la precede -, avvia i tre giorni del Triduo. Al termine della celebrazione l’Eucaristia viene riposta in un altare laterale da cui verrà riportata al Tabernacolo sull’altare maggiore, nella Veglia di Risurrezione.

Poi, il Venerdì santo, giorno della Passione del Signore…
Nella giornata, che è aliturgica, e nella celebrazione del Passione si vivono i momenti più drammatici, accompagnati dalla lettura continuativa del Vangelo di Matteo. Nel momento in cui Cristo spira, cade un’oscurità completa, a significare che il mondo perde la sua luce. Particolarmente importante anche il gesto di esporre il Crocifisso alla pietà dei sacerdoti e dei fedeli che lo baciano in segno di devozione dolorosa. La preghiera universale proclamata è emblema di una famiglia, grande quanto il mondo, stretta intorno alla Croce. Il Sabato santo, invece, è il giorno del silenzio, della preghiera e della riflessione, nell’attesa della gioia che erompe nell’Alleluia della Veglia di Risurrezione.

Cristo è risorto, come canta tre volte il celebrante con voce crescente…
Nella Veglia l’abbondanza della Parola di Dio, attraverso nove letture, il canto o la lettura del Preconio – come “mirabile sintesi” della storia della salvezza -, l’annuncio della Risurrezione, la liturgia battesimale, ritmano il ritorno alla vita che, nella solenne Celebrazione Eucaristica di Pasqua, definisce il senso compiuto della nostra fede.

In allegato il programma delle celebrazioni solenni che si svolgeranno in questa settimana nelle parrocchie della comunità.