La Santa Sede ha accolto «con shock e tristezza» la notizia del terribile incendio che «ha devastato la Cattedrale di Notre Dame, simbolo della cristianità in Francia e nel mondo»: è quanto si legge in una dichiarazione del direttore ad interim della Sala Stampa vaticana, Alessandro Gisotti. Divampato nella serata di lunedì 15 aprile l’incendio ha distrutto completamente il tetto e la volta in legno e provocato il crollo della grande guglia. Le fiamme – sprigionatesi dal cantiere allestito in questo periodo per il restauro del tetto (è stata avviata un’inchiesta per disastro colposo) – sono state domate nel corso della notte, preservando il resto della struttura e le torri. «Esprimiamo vicinanza ai cattolici francesi e alla popolazione di Parigi e assicuriamo le nostre preghiere per i pompieri e quanti stanno facendo il possibile per far fronte a questa drammatica situazione», si chiude la nota vaticana.

«Addolorati per le fiamme che bruciano la cattedrale di Notre Dame, inviamo un abbraccio fraterno all’arcivescovo di Parigi, Michel Aupetit, e a tutti i fedeli della città e della Francia intera. Uniamo le nostre preghiere per i fratelli francesi a quelle dei molti che, in queste ore, vedono bruciare 800 anni di patrimonio comune della fede. È un momento molto triste per tutti». Così i Vescovi italiani in una nota.

«È un dramma»: sono le parole dell’Arcivescovo di Parigi, monsignor Michel Aupetit, recatosi immediatamente sul posto, che poi ha invitato i sacerdoti di Parigi a suonare le campane delle loro chiese in queste ore drammatiche: un segno per invitare i cattolici e non solo della città a pregare.

«Un grido di orrore» è la reazione di monsignor Éric de Moulins-Beaufort, presidente dei Vescovi francesi. «Sono stato ordinato in questa Cattedrale. Questo luogo rappresenta tanti eventi. Conservo un grande ricordo del raduno davanti alla Cattedrale dopo gli attacchi al Bataclan nel novembre 2015. Questo dramma ci ricorda che niente su questa terra è fatto per durare per sempre. Penso molto alla diocesi di Parigi. La messa del crisma non potrà essere celebrata. È una parte della nostra carne a essere stata sfregiata. La Cattedrale di Notre-Dame è uno dei simboli di questi sforzi di pace, bellezza, speranza, fede e anche al di là della fede cristiana. Sarà una grande perdita, una grande ferita. La caduta della guglia ha una portata simbolica notevole» perché rappresentava «un dito teso verso Dio». «Ma spero – ha concluso – che questo creerà un nuovo slancio, un movimento universale».

Le voci della politica

«Notre-Dame a Parigi in fiamme. Emozione di un’intera nazione. Pensiamo a tutti i cattolici e a tutti i francesi. Come tutti i nostri compatrioti, sono triste stasera nel vedere questa parte di noi bruciare»: sono le parole del presidente della Repubblica francese Emmanuel Macron, che ha annullato il discorso alla Nazione che avrebbe dovuto rivolgere ieri sera per recarsi sul luogo del disastro.

«Seguo con angoscia le notizie dell’incendio che sta devastando in queste ore la cattedrale di Notre Dame, tesoro storico che nei secoli ha custodito un eccezionale patrimonio artistico di immenso significato per la Francia, per l’Europa e per la cultura del mondo. In queste ore drammatiche l’Italia intera si stringe con sincera amicizia e vivissima partecipazione al popolo francese»: così il presidente della Repubblica Sergio Mattarella in un messaggio inviato a Macron. «Il nostro pensiero – prosegue il Capo dello Stato – va a quanti in queste ore si stanno adoperando, a tutti i livelli, per domare le fiamme e preservare, nella misura del possibile, questo straordinario simbolo di Parigi. Le giungano, signor Presidente, le espressioni della solidarietà degli italiani tutti e mia personale».

«Un colpo al cuore per i francesi e per tutti noi europei», il commento del presidente del Consiglio Giuseppe Conte.

Reazioni anche dalle istituzioni europee. «Solidarietà con la città di Parigi e il popolo francese» è stata espressa dal presidente del Parlamento europeo Antonio Tajani: «Coraggio ai valorosi pompieri che stanno lottando per salvare un gioiello inestimabile, simbolo del patrimonio culturale europeo».«Seguo minuto dopo minuto l’incendio di cui è preda Notre-Dame di Parigi. Notre Dame appartiene a tutta l’umanità. Ha ispirato scrittori, pittori, filosofi, visitatori provenienti da ogni luogo – scrive il presidente della Commissione europea Jean-Claude Juncker -. Condivido l’emozione della nazione francese, che è anche la nostra».