Che festa la Pentecoste! 

Le parole di don Claudio in occasione della solennità di Pentecoste
don Claudio Robbiati

don Claudio Robbiati

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“Si trovavano tutti insieme nello stesso luogo” ci narra il libro degli Atti degli Apostoli! Mi colpisce che  ciò che tiene i discepoli chiusi all’interno di quel cenacolo è qualcosa di più grande di loro. Allora, soltanto qualcosa di più grande di loro può liberarli! Qualcuno più grande di loro! Cristo Risorto non ha problemi a entrare a porte chiuse. Cristo non si spaventa delle nostre chiusure, delle nostre paure, delle nostre insicurezze, non si spaventa dei nostri peccati, che sono maniere altre di tenere le porte chiuse.

Tante volte ci accorgiamo dall’esperienza che da certe situazioni non possiamo uscirne da soli! Cosi è stato per gli apostoli!

Allora irrompe lo Spirito che sfonda le porte, che si abbatte gagliardo.

Lo Spirito Santo è un dono di Dio…ma che noi possiamo prepararci ad accogliere e a domandare con Fede! E come ci si prepara?”

Attraverso la COMUNIONE  TRA NOI ! Non ci può essere nessuna Pentecoste se personalmente e comunitariamente non prendiamo la decisione di tornare a essere insieme, di pensarci insieme, di riconoscere che il nostro destino è intrecciato in una maniera inscindibile con il destino del nostro fratello…

“Erano assidui e concordi nella preghiera con Maria”:

Troppo spesso, LA PRESENZA DI MARIA nella nostra vita è una presenza devozionale, decorativa. Invece la sua presenza è decisiva per la Pentecoste… mi piace immaginare che il pertugio, la fessura attraverso cui lo Spirito Santo irrompe è Maria; è lei l’infiltrata” che ha già fatto abbondantemente esperienza dello Spirito e che, sotto la croce, è chiamata a farci da madre.

L’assenza di Maria ci imbruttisce. Maria ci riporta invece a una bellezza di fondo.

Comunione tra noi e presenza di Maria siano i due pilatri sui quali vogliamo costruire le nostre Comunità!

Buona Festa di Pentecoste!

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