Centro Bait: i servizi offerti e la ripresa post pandemia

Stefano Ferrario

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Il Centro Decanale per la Famiglia Baìt è una realtà nata nel 2009 nel Decanato di Appiano Gentile, per volontà delle parrocchie, allo scopo di promuovere il benessere famigliare attraverso l’ascolto, la condivisione delle esperienze, la consulenza di coppia, in definitiva la creazione di una rete di aiuto per tutte le famiglie. Il nome del Centro “Baìt” richiama appunto quello della casa di biblica memoria (“una casa farò per te”) ma anche quello di una ”alleanza” per la famiglia. Non è quindi retorica se diciamo che a “Bait” si respira aria di casa, un clima di accoglienza e di disponibilità.

Il Centro è guidato da un responsabile che coordina le attività di un gruppo di consulenti, che si ritrovano periodicamente e con grande entusiasmo per pianificare le loro attività.

Tutte le attività del Centro sono regolate da uno Statuto che ne fissa le finalità e i principi ispiratori: in base ad esso, è l’Assemblea dei Soci (costituita attualmente da una quindicina di persone) che ha il diritto di informazione e controllo su ogni attività dell’Associazione.

Le consulenze coprono una vastissima gamma di competenze: si va dalla consulente famigliare, alla psicopedagogista, alla psicologa-psicoterapeuta, oppure dalla sessuologa all’avvocato, all’insegnante di metodi naturali di conoscenza della fertilità, e recentemente inoltre il Centro si è dotato di un ulteriore servizio per le famiglie grazie alla disponibilità di una ostetrica esperta in allattamento e massaggio neonatale che presta la sua attività di supporto alle mamme in attesa o alle prese con i problemi dei primi mesi di vita del bambino.

Gli obiettivi specifici dell’intervento di tutti questi professionisti possono essere così riassunti: migliorare il clima relazionale all’interno della coppia/famiglia; superare le difficoltà in campo affettivo o sessuale; sostenere i membri della famiglia in situazioni di particolare disagio psichico-sociale (abbandono di un componente della famiglia, instabilità economica, devianza).

I risultati di questa azione si traducono in una maggiore consapevolezza da parte dei soggetti interessati rispetto alla loro condizione, una riduzione dei fattori di rischio per il futuro della vita famigliare e una risoluzione, anche parziale, degli eventuali conflitti.

In questi primi dodici anni di attività si sono registrati una media di 30-35 nuovi accessi all’anno, con un centinaio di ore di consulenza famigliare, circa 50 ore annuali di consulenza psicopedagogica e un vero crescendo di richieste per l’assistenza nel campo psicoterapeutico e legale. Anzi, dopo i primi anni di attività, Il Centro ha registrato un forte incremento della domanda da parte delle famiglie che vi si rivolgono tanto che al gruppo iniziale di esperti è stata affiancata una seconda psicologa-psicoterapeuta e tutti i consulenti hanno dovuto incrementare l’orario della loro disponibilità presso il Centro.

Tutte le varie forme di intervento dei professionisti di Baìt sono completamente gratuite: le spese del Centro sono coperte in parte dai contributi delle varie parrocchie e in parte grazie alla generosità dei fedeli del Decanato: infatti per coprire le spese, dovute fondamentalmente ad un riconoscimento per le prestazioni dei professionisti, ogni anno si organizza, in ogni parrocchia, una giornata decanale di sensibilizzazione pro Baìt con vendita di fiori e piante il cui ricavato va a sostegno delle attività del Centro.

Naturalmente, come per ogni altro tipo di servizio rivolto al pubblico, in questi ultimi due anni di emergenza sanitaria, anche il Centro per la famiglia Baìt ha dovuto subire una drastica ridefinizione delle modalità di organizzazione delle proprie attività anche se le consulenti non hanno mai mancato di offrire il proprio supporto alle persone che lo richiedevano, magari attraverso consulenze non più in presenza ma da remoto.

Ovviamente anche tutte le iniziative rivolte al reperimento dei fondi di gestione hanno dovuto essere interrotte ma, con grande consapevolezza dell’importanza di non interrompere un servizio tanto prezioso per le famiglie, le parrocchie del Decanato di Appiano Gentile si sono fatte totalmente carico, dal punto di vista economico, del finanziamento del Centro.

Con l’affievolirsi delle ragioni che hanno portato ad una momentanea riduzione delle attività di consulenza in presenza, a partire dall’estate di questo 2022, il Centro vuole riprendere ad operare secondo le consuete modalità: chiunque fosse interessato, può sicuramente contattarci (è cambiato il numero di telefono) e cercheremo di soddisfare tutte le richieste, secondo lo spirito di accoglienza che ci ha sempre contraddistinto.

Per appuntamenti telefonare al 351 6541202 il SABATO POMERIGGIO dalle 14.00 alle 17.00 o inviare una mail baitcentrofamiglia@gmail.com

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La comunità pastorale nasce il 1 luglio del 2008 e all’origine comprendeva le parrocchia B.V. Immacolata in Cascina Restelli,  Sant’Abbondio in Limido Comasco, San Giorgio in Lurago Marinone e Tutti i Santi in Cirimido. Solo nel 2016 si unirà anche la parrocchia S. Maria Nascente in Fenegrò.

Le Parrocchie

 

Oggi la comunità pastorale comprende cinque parrocchie dell’Arcidiocesi di Milano.

Parrocchia S. Abbondio in Limido Comasco
Parrocchia B.V. Immacolata in Cascina Restelli
Parrocchia S. Giorgio Martire in Lurago Marinone
Parrocchia Tutti i Santi in Cirimido
Parrocchia S. Maria Nascente in Fenegrò

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