Siamo un popolo in cammino sospinto dalla forza dello Spirito Santo… e alla conoscenza di questo Spirito e dei suoi doni dobbiamo accompagnare i ragazzi che ci sono affidati perché essi stessi si sentano missionari e portatori della gioia del Vangelo dentro la comunità dei credenti.

«Entriamo nel vivo del percorso dei 100 Giorni e degli strumenti che lo accompagnano – ha spiegato don Stefano Guidi, direttore della Fondazione Oratori Milanesi, alla presentazione alle catechiste e ai catechisti – segnalando una novità, che va colta nella sua importanza: la Lettera ai ragazzi della Cresima scritta dall’Arcivescovo Mario Delpini non si limita a un messaggio di auguri o d’incoraggiamento, ma delinea un vero e proprio percorso. Diventa così, per quest’anno (e possiamo immaginare anche per i prossimi anni) la strada maestra da percorrere per accompagnare a crescere i nostri ragazzi». Si caratterizza cioè, a differenza degli anni scorsi, in cui diverse parrocchie e gruppi erano abituati a regalarla al termine del cammino, come il testo di riferimento fondamentale per il percorso dei 100 Giorni, tanto da condividerne lo stesso titolo “In che senso?”.

«A cui si aggiunge il secondo fattore di novità: è stata completata la fase di introduzione del nuovo percorso diocesano di Iniziazione Cristiana. E se, fino all’anno scorso, il cammino dei 100  Giorni aveva la funzione di dare input e proposte per modificare il percorso tradizionale, un po’ “stagionato”… da quest’anno si inserisce, adottando il percorso diocesano, integrandosi con esso, ridimensionato (ma non nella sua importanza), per preparare all’incontro con l’Arcivescovo allo Stadio San Siro». Quest’anno i 100 Giorni saranno infatti un po’ meno di 100… avendo dovuto anticipare l’incontro allo Stadio di San Siro. 

Diversi gli strumenti, le proposte e le attività offerti per sostenere l’impegno ad educare alla fede i ragazzi con il nuovo percorso, ricco di tante novità e quest’anno declinato secondo la metafora dei cinque sensi per guidare i ragazzi a comprendere il significato dei doni dello Spirito Santo e a sperimentare come esso opera nella loro vita.

X VIVERE CON TE!

Un’esplosione di colori, come lo è la vita, in particolare la vita dei ragazzi… “X vivere con Te! – Pregare con i salmi, con i santi e con la vita”, elaborato da Servizio per la catechesi, è lo strumento pensato per aiutare i ragazzi a vivere la preghiera. L’idea è quella che i ragazzi possano avere occasioni di utilizzare questo libretto di preghiera (ad esempio predisponendone alcuni nella cappellina dell’oratorio) per poi consegnarlo personalmente a ciascuno («adesso sei tu a rendere tuo questo libro, che piano piano può aiutarti ad esprimere in modo originale e personale la tua preghiera» – commenta don Matteo Dal Santo, collaboratore dell’Ufficio Catechisti). La vita diventa preghiera e la preghiera diventa vita. A partire dalle parole dei salmi e dei santi il testo accompagna ad esplorare il proprio vissuto, offrendo parole per rileggerlo e presentarlo al Signore, con una particolarità di utilizzo(spiegata a pag. 5): possibilità di scelta a partire dal giorno in cui ci troviamo o a partire dalla situazione che stiamo vivendo (ad esempio un momento di difficoltà, di gioia, di tristezza, ecc.).

 

IN CHE SENSO? – SUSSIDIO DEI 100 GIORNI CRESIMANDI

Il percorso 100 Giorni cresimandi 2019, con il sussidio, rimane fondamentale, per il catechista e la catechista, per strutturare il cammino con i ragazzi e presenta:
– spunti di animazione (quest’anno è stato individuato come strumento di gioco il “domino dei cinque sensi”);
– una serie di incontri (con la libertà di proporli tutti insieme in una giornata, convocando i ragazzi in un pomeriggio, oppure aggiungendo dieci minuti agli incontri già programmati, coinvolgendoli in una attività);
– attività di preparazione all’incontro con l’Arcivescovo (che, a causa del cambio di data, anticipata al 24 marzo 2019, possono essere utilizzati come ripresa successiva, essendo tematizzati con i cinque sensi e i doni dello Spirito Santo spiegati nella Lettera dell’Arcivescovo, per ricordare e riprendere attraverso questa metafora le parole e l’incontro vissuto).

Il sussidio funque dunque da supporto di animazione per alcuni tempi della proposta “Con Te! – Cristiani” (ad esempio per la celebrazione penitenziale, ritiro ecc.) integrando così la proposta diocesana con l’animazione del percorso 100 Giorni.

Prima dell’incontro con i Cresimandi 2019

Le prime quattro attività (elencate nello “Schema del cammino” proposto alla pag. 8 del testo dei 100 giorni) sarà importante svolgerle prima dell’incontro con l’Arcivescovo del 24 marzo: la celebrazione di inizio cammino (durante la quale suggeriamo di consegnare ai ragazzi la Lettera dell’Arcivescovo), una attività di lettura su questa Lettera, la presentazione della microrealizzazione e il cartello indicatore. Le attività successive fanno riferimento ai tempi del cammino “Con Te! – Cristiani” e possono essere proposte in seguito all’incontro con l’Arcivescovo. In alcune attività è segnalata una proposta di utilizzo del sussidio “X vivere con Te!”.

Il domino dei cinque sensi

Lo strumento di gioco e di animazione di questi 100 Giorni cresimandi è il domino dei cinque sensi: un vero e proprio gioco del domino (con al posto dei pallini i simboli dei cinque sensi e quello dello Spirito Santo, a cui corrisponde un punteggio). Proponiamo un’attività giornaliera (sono riportate sul retro di ciascuna tessera): invitare ogni giorno i ragazzi a pescarne una e a mettere in pratica l’attività richiesta. All’incontro di catechismo sarà possibile condividere con il gruppo qualcuna delle attività a cui sono stati chiamati.

La prima attività manuale per non rischiare di perdere le tessere del domino e per coinvolgere i ragazzi sarà la creazione della scatola del domino: una scatolina origami da realizzare a catechismo con la carta per origami o semplice carta da fotocopiatrice colorata.

Da imparare per arrivare preparati all’incontro con l’Arcivescovo (scaricabili gratuitamente dal sito www.libreriailcortile.it) e per dare ritmo agli incontri di catechismo, i canti della FOM e il canto “Se resti in noi”, l’inno dell’incontro dei Cresimandi con Papa Francesco del 2017, che, nella linearità delle sette strofe (possibile anche da riproporre una strofa per volta, aiutando i ragazzi a scoprire il dono evidenziato nella strofa) racconta i sette doni dello Spirito Santo, tanto da poter diventare il canto simbolo di ogni incontro e il canto preparato per il giorno della Cresima.

1- La celebrazione di inizio cammino (vedi estratto allegato)

Si basa sul brano di Vangelo scelto come icona dell’anno oratoriano 2018-2019, e sarà proclamato allo Stadio Meazza il 24 marzo, il primo incontro del percorso dei 100giorni. Proponiamo alcuni spunti per un breve commento, da arricchire con considerazioni personali del sacerdote, religiosa o del catechista responsabile dell’incontro ai ragazzi.

2- Leggiamo insieme la Lettera dell’Arcivescovo

Dopo la celebrazione (o, se si preferisce, l’incontro successivo) la consegna della Lettera ai ragazzi della Cresima. Legata ad alcune attività proposte sul retro del gioco del domino, è importante averla letta prima dell’incontro con l’Arcivescovo. Essendo un testo significativo, con diverse riflessioni, per aiutare i ragazzi a comprenderla meglio, è possibile utilizzare due attività: la drammatizzazione (le storie raccontate dal nostro Arcivescovo possono ampliarsi e colorirsi con la fantasia dei catechisti e dei ragazzi ed essere messe in scena da cinque gruppi, uno per ognuno dei sensi, al resto dei ragazzi) e la realizzazione di cartelloni (i ragazzi, suddivisi in cinque gruppi, in seguito alla spiegazione della Lettera, possono trovare il modo di esprimere con i cartelloni il significato del dono che hanno approfondito, attraverso immagini e fotografie).

3- La microrealizzazione

La microrealizzazione di quest’anno, “Ricominciare a volare”, sostiene un progetto di Caritas Ambrosiana volto a costruire e animare una comunità per minori in Libano, attraverso laboratori di cucina ed attività espressive, che ben si collegano al percorso sui cinque sensi. Sarà importante trasmettere il senso di questo progetto affinché possano scegliere di destinare qualche piccola rinuncia a quest’opera (le offerte raccolte saranno da inserire nella busta che sarà consegnata iscrivendosi all’incontro dei cresimandi).

4- Il cartello segnalatore

Strumento per identificare il proprio gruppo e caratterizzarlo in maniera simpatica… il cartello segnalatore per l’incontro con l’Arcivescovo di quest’anno suggeriamo di comporlo con le fotografie dei ragazzi, immortalati ognuno secondo un simbolo dei cinque sensi (da disporre poi con fantasia, ad esempio secondo il disegno del domino, sul cartellone, sopra alla scritta dell’oratorio di appartenenza).

5- Celebrazione penitenziale (vedi estratto allegato)

Il momento dedicato alla Riconciliazione sarà possibile proporlo successivamente all’Incontro con l’Arcivescovo, in prossimità della Santa Pasqua. Segnaliamo il salmo 50 dal testo “X vivere con Te!” e un esame di coscienza legato ai cinque sensi tratto dalla Lettera dell’Arcivescovo (sarà possibile consegnare ai sacerdoti che si occuperanno della confessione dei ragazzi lo schema utilizzato loro per l’esame di coscienza).

6- Lo spirito anima la Chiesa

I primi quattro tempi della quinta tappa sono dedicati all’incontro dei ragazzi della Cresima con alcune persone/realtà della comunità cristiana. Sul sussidio suggeriamo le modalità per le testimonianze.

7- Giochi per il ritiro

Divertenti e tematizzati “I giochi di Kim” (Kim vista, Kim olfatto, Kim gusto, Kim udito, Kim tatto) che giocano sui cinque sensi.

8- Festa di ingresso nel gruppo preado

È un momento di passaggio particolare da celebrare come una festa: dal momento di accoglienza, la preghiera insieme (riunendo i catechisti del percorso dell’iniziazione cristiana con quelli dei preadolescenti, nel segno della continuità), la cena insieme, il gioco serale sui cinque sensi approfonditi durante gli incontri, la notte in oratorio, la S. Messa con la propria comunità, prima di vivere il Cammino degli Inizi con tutti i ragazzi della Diocesi.

Desiderando crescere verso alcune attenzioni e in particolare, quest’anno, in riferimento al tema dei cinque sensi e a chi non riesce ad usarli, vogliamo venire incontro a tutti i ragazzi con difficoltà perché possano vivere appieno l’evento di preghiera e di festa, al pari dei loro amici. Chiediamo quindi di segnalare nel modulo di iscrizione all’incontro con l’Arcivescovo se nel gruppo sono presenti persone non vedenti e ipovedenti (saranno approntati testi con scrittura ampia o braille), non udenti (un interprete tradurrà in diretta con il linguaggio dei segni, proiettandoli sugli schermi), persone in carrozzina o con difficoltà di movimento (che potranno seguire in un settore riservato con tutto il gruppo l’evento).

Un percorso che accompagna e prepara i ragazzi all’incontro con l’Arcivescovo allo Stadio Meazza del 24 marzo, «anticipo di paradiso» come l’ha definito don Mario Antonelli, Vicario episcopale per l’Evangelizzazione e i Sacramenti, che sarà, in tutti i sensi, una vera festa.