Papa Francesco: Sempre la Vita!

Il messaggio di don Claudio per questa V domenica dopo l'Epifania richiama l'attenzione sulla giornata nazionale celebrata oggi: quella della Vita.
don Claudio Robbiati

don Claudio Robbiati

Nei suoi anni di Pontificato, Francesco ha pronunciato parole molto chiare sulla difesa della vita nascente che, afferma, è legata alla difesa di qualsiasi diritto umano.
La vita, osserva, va difesa sempre: quella dei nascituri come quella degli anziani e dei malati o di chi rischia di morire per fame o sul lavoro o sui barconi.

Vi propongo alcuni suoi interventi

Al fianco dei più deboli e dei diritti umani

“Tra questi deboli, di cui la Chiesa vuole prendersi cura con predilezione – sottolinea Francesco – ci sono anche i bambini nascituri, che sono i più indifesi e innocenti di tutti, ai quali oggi si vuole negare la dignità umana al fine di poterne fare quello che si vuole, togliendo loro la vita e promuovendo legislazioni in modo che nessuno possa impedirlo. Frequentemente, per ridicolizzare allegramente la difesa che la Chiesa fa delle vite dei nascituri, si fa in modo di presentare la sua posizione come qualcosa di ideologico, oscurantista e conservatore. Eppure, questa difesa della vita nascente è intimamente legata alla difesa di qualsiasi diritto umano.

Il Papa ha parole molto forti: l’aborto “è un crimine. È fare fuori uno per salvare un altro. È quello che fa la mafia”

“È come affittare un sicario per risolvere un problema” 

Aborto, problema umano non religioso

Il Papa lo ha ripetuto più volte che il problema dell’aborto “non è un problema religioso: noi non siamo contro l’aborto per la religione. No. È un problema umano” 

E spiega: “L’aborto è un omicidio. L’aborto… senza mezze parole: chi fa un aborto, uccide. Prendete voi qualsiasi libro di embriologia, di quelli che studiano gli studenti nelle facoltà di medicina. La terza settimana dal concepimento, alla terza settimana, tante volte prima che la mamma se ne accorga, tutti gli organi stanno già lì, tutti, anche il DNA. Non è una persona? È una vita umana, punto. E questa vita umana va rispettata (…) Scientificamente è una vita umana. I libri ci insegnano. Io domando: è giusto farla fuori, per risolvere un problema? Per questo la Chiesa è così dura su questo argomento, perché, se accetta questo, è come se accettasse l’omicidio quotidiano” 

I piccoli gettati dagli spartani

“Da bambino, alla scuola – ricorda il Papa – ci insegnavano la storia degli spartani.

A me sempre ha colpito quello che ci diceva la maestra, che quando nasceva un bambino o una bambina con malformazioni, lo portavano sulla cima del monte e lo buttavano giù, perché non ci fossero questi piccoli. Noi bambini dicevamo: ‘Ma quanta crudeltà!’. Fratelli e sorelle, noi facciamo lo stesso, con più crudeltà, con più scienza. Quello che non serve, quello che non produce va scartato. Questa è la cultura dello scarto, i piccoli non sono voluti oggi”

Difendere ogni vita, sempre

Francesco ricorda che stare dalla parte della vita non vuol dire occuparsene solo al suo inizio o alla sua fine, ma significa difenderla sempre:

È attentato alla vita la piaga dell’aborto. È attentato alla vita lasciar morire i nostri fratelli sui barconi nel canale di Sicilia. È attentato alla vita la morte sul lavoro perché non si rispettano le minime condizioni di sicurezza. È attentato alla vita la morte per denutrizione. È attentato alla vita il terrorismo, la guerra, la violenza; ma anche l’eutanasia.

Chiediamo al Signore di darci sempre la coscienza della sacralità della vita!